Un ristorante cinese nascosto in zona Lima che porta a Milano i veri sapori dello Yunnan, tra funghi, noodles di riso e note audaci che stravolgeranno le vostre abitudini.
L’Intro
La cucina dello Yunnan sta vivendo il suo main character moment. Mentre la scena asiatica milanese spinge fortissimo sui grandi classici del nord, sui ravioli e sugli hotpot, Batong (八筒) si è ritagliato silenziosamente il suo spazio puntando sui sapori audaci, aspri e super erbacei del sud-ovest della Cina. Nascosto all’interno della Galleria Buenos Aires, a due passi da Lima, questo piccolo locale è diventato uno dei pochissimi posti in città in cui assaggiare la vera cucina di una regione famosa per i suoi 36 gruppi etnici, i confini nella giungla con Laos e Myanmar, e una vera e propria ossessione per i funghi.

Se non avete mai mangiato cucina dello Yunnan, dimenticatevi il solito agrodolce e preparatevi a sapori fermentati, funky e agrumati: uno stile molto più vicino alla Thailandia o al Vietnam rispetto a ciò che la maggior parte delle persone si aspetta da un menù cinese. Batong attinge a piene mani dalle tradizioni cinesi della minoranza etnica Dai, dove foglie di banano, citronella, frutto della passione e pomodoro giocano ruoli da protagonisti assoluti. Sì, frutto della passione. In una zuppa. Ci arriviamo a breve!
Il Vibe
Siamo onesti: Batong è piccolo. Del tipo “buona fortuna a fare un walk-in di venerdì sera” piccolo. I tavoli sono incastrati uno vicino all’altro, la sala ronza di conversazioni in italiano, mandarino e inglese, e l’illuminazione si assesta a metà tra il cozy e la penombra. Se siete fortunati (e intendiamo davvero fortunati), riuscirete ad accaparrarvi uno dei bellissimi separé (booths) laterali: perfetti per un appuntamento, una cena con pochi amici o semplicemente un pasto più lungo in cui non volete sentirvi messi fretta.

La prenotazione è praticamente obbligatoria, specialmente nei weekend: il posto si riempie in un attimo e i separé spariscono ancora più in fretta. Potete provare a presentarvi senza prenotazione, ma è molto probabile che vi venga assegnato un turno prestissimo con la cortese richiesta di liberare il tavolo per il turno successivo. Il servizio è sorridente e piacevolmente informale: lo staff vi guiderà verso i piatti regionali per cui siete davvero venuti e non si farà problemi a segnalarvi i piatti più spicy della lista.
Il Cibo
La signature move assoluta del locale è la zuppa di pesce agra (sour fish soup): pangasio cotto a fuoco lento con tofu, verdure, tre tipi di pomodoro, lime e maracuja. Sulla carta suona come un caos culinario, ma per qualche motivo misterioso funziona da dio. Il brodo è brillante, acidulo e stranamente addictive (crea dipendenza). Amanti dei funghi, questo è il vostro momento: lo Yunnan è la capitale cinese dei funghi, e Batong la omaggia con piatti a base di funghi al vapore avvolti in foglie di banano che sprigionano una nota terrosa, profonda, quasi tendente al tartufo.

Ed ecco i veri cult del menù. Le patate a dente di lupo, letteralmente virali su TikTok, sono bastoncini di patate fritti dal taglio ondulato, saltati con peperoncino, coriandolo e aceto di riso: fondamentalmente lo snack da strada cinese più criminalmente sottovalutato, che Batong esegue alla perfezione. I noodles di riso in brodo di pollo sono setosi, scivolosi e rappresentano esattamente ciò che vorreste mangiare in una piovosa serata milanese. Abbinate tutto questo a un succo fresco di kiwi e lime (frutta vera, niente sciroppi) e puntate tutto sulla condivisione: questo menù premia chi ordina tanto e vario.
Il Verdetto
Batong non cerca di essere il ristorante cinese a Milano più estetico o trendy. Cerca di introdurre una cucina regionale che in Europa è ancora genuinamente rara, e fa il suo lavoro in modo eccellente. Alcuni piatti spingono forse un po’ troppo sul pomodoro e magari non vi teletrasporteranno magicamente a Kunming, ma la proposta complessiva è molto più autentica della maggior parte delle cose che troverete in città, e i prezzi restano super accessibili: tre o quattro piatti da condividere per un tavolo da due vi faranno spendere circa 25–30 € a testa.

È impeccabile? Non del tutto. Lo spazio è decisamente angusto, alcuni piatti colpiscono più di altri, e se sperate in un’immersione ultra-profonda nella cucina Dai, potreste uscire volendone ancora. Ma come introduzione ai sapori dello Yunnan e come giusta pausa dalla solita routine “involtini e ravioli” del cibo asiatico a Milano, Batong si posiziona in quella comodissima corsia centrale: il posto perfetto da consigliare quando qualcuno vi dice che ha voglia di cinese, ma non vuole mangiare sempre le stesse cose.
Batong Ristorante 八筒
📍 Galleria Buenos Aires 14, Milano
🌐 instagram: @batongmilano
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