Yajiri Maison by Yumi Recensione

Una raffinata “maison” giapponese a Milano dove yakitori, wagyu e design Zen si incontrano attorno a una spettacolare cucina a vista.
Introduzione: Il Nuovo Izakaya in Via Goldoni

La scena della ristorazione giapponese a Milano ha trascorso anni oscillando tra fast-food informali con nastro trasportatore e inaccessibili templi dell’omakase con tovaglie bianche, lasciando un enorme vuoto nel mezzo: un luogo genuinamente conviviale, tecnicamente rigoroso e costruito attorno al piacere primordiale del fuoco vivo. Yajiri Maison, aperto dalla primavera del 2026 in Via Carlo Goldoni, colma questa lacuna con estrema sicurezza.

Yajiri Maison by Yumi ristorante giapponese izakaya via goldoni milano

Dietro al progetto c’è Gianni Perrone, un ristoratore che ha fondato uno dei primi izakaya d’Italia a Lecce nel 2015 e che da allora ha continuato a perfezionarne il concept in modo silenzioso ma costante. Questo avamposto milanese ne rappresenta l’evoluzione: ingredienti più curati e di altissima gamma, ma con la stessa inconfondibile anima da izakaya.

Il nome stesso è una dichiarazione d’intenti: yajiri (矢尻) in giapponese significa “punta di freccia”, e la cucina qui è altrettanto dritta e affilata nel suo obiettivo. Tutto ruota attorno a un’unica grande filosofia: il fuoco come ingrediente principale. Il vero carbone di legna, la fiamma viva e persino la paglia (per la tecnica del warayaki) non sono scelte decorative, ma strumenti di lavoro quotidiani. E lo si percepisce nell’istante in cui si varca la porta.

Yajiri Maison by Yumi cucina a vista robata wagyu milano
L’Atmosfera: Fuoco, Design e Sake Bar

Il layout del locale fa un’impressione immediata. La cucina non è nascosta dietro un muro: è il fulcro centrale, un grande spazio teatrale aperto con una griglia robata dal vivo nel cuore pulsante, vero carbone che arde sotto ogni ordine e tavoli disposti tutt’intorno come un pubblico che assiste a una performance. Il fumo è perfettamente controllato, l’energia è calda, e c’è qualcosa di genuinamente ipnotico nel guardare la carne e i vari spiedini ruotare sul carbone binchotan incandescente.

Prima che il servizio della cena entri nel vivo, lo spazio entra in modalità aperitivo: il compatto ma fornitissimo sake bar (nove posti a sedere, e una selezione seria curata dal sommelier Nobuki Ashimoto, con calici a partire da 5€) attira i primi arrivati per delle degustazioni pre-cena che impostano perfettamente l’umore della serata.

Yajiri Maison by Yumi interni sake bar ristorante giapponese

Un avvertimento doveroso: se vi sedete al lungo bancone che avvolge la cucina, la conversazione si propaga. Sentirete la coppia accanto a voi discutere se ordinare un altro giro di wagyu, e loro sentiranno le vostre opinioni. Per alcuni, questo fa parte dell’innegabile fascino conviviale dell’izakaya; per altri, potrebbe essere un difetto. Se desiderate maggiore privacy, assicuratevi di prenotare un tavolo separato.

Il Cibo: La Maestria della Griglia Robata

Il menù è strutturato come una serata fuori a Tokyo: piccoli piattini per iniziare (tapas), spiedini e portate principali dalla robata per ancorare il pasto, e noodles per chiudere in bellezza. Gli antipasti fanno egregiamente il loro dovere: melanzane brasate, polpo cotto a bassa temperatura in dashi e mirin, un’insalata di patate affumicata che supera di gran lunga le aspettative del suo prezzo (a partire da 8€). Poi prende il sopravvento la sezione robata (griglia), ed è qui che la cucina si guadagna la sua ottima reputazione. Il black cod cucinato in stile warayaki — fiammeggiato con paglia bruciata — arriva accompagnato da una crema di cavolfiore e rivela una genuina complessità; l’anatra, preparata nello stesso modo, è altrettanto precisa.

Yajiri Maison by Yumi wagyu a5 robata griglia giapponese milano

Il protagonista indiscusso, però, è il Wagyu A5 a 40€, che arriva dalla griglia con quella specifica perfezione che solo una corretta marezzatura unita al calore del vero carbone sanno produrre: succoso, profondamente grasso, senza risultare per nulla flaccido. Questa non è la solita etichetta “wagyu” usata come trovata di marketing su carne mediocre; la distribuzione del grasso è ben visibile prima ancora di toccare la brace, e il risultato nel piatto lo conferma. Si dice che sia in cantiere anche una sezione omakase gestita direttamente dallo chef giapponese, ma per ora il menù à la carte offre già moltissimo con cui divertirsi. I Maze Udon (14€) e la Soba con anatra (18€) completano l’offerta per chi vuole concludere con qualcosa di caldo e avvolgente.

Il Verdetto: L’Izakaya che Mancava

Yajiri Maison è l’izakaya di cui Milano aveva bisogno: tecnicamente serio, incentrato sulla purezza degli ingredienti e ricco di atmosfera senza essere teatrale fine a se stesso. Non è la cena più economica del quartiere, ma il prezzo è perfettamente proporzionato a ciò che arriva nel piatto. L’opzione aperitivo lo rende accessibile anche se non vi va di impegnarvi in un pasto completo, e la lista dei sake offre ottimi motivi per trattenersi a lungo. Venite presto, prendete un posto al sake bar, guardate i carboni ardere e lasciate che la cucina faccia la sua magia.

Yajiri Maison by Yumi Gianni Perrone izakaya milano

L’unica cosa da decidere prima di prenotare: capite se l’energia del bancone condiviso vi entusiasma o vi stressa. Questo non è un ristorante per conversazioni sussurrate: è progettato per la condivisione, per il rumore conviviale e per il piacere specifico di mangiar bene con la cucina in bella vista. Se suona come il vostro tipo di serata, questo posto fa decisamente per voi.

Yajiri maison by Yumi
📍 Indirizzo: Via Carlo Goldoni 36, Milano
🌐 Sito web: www.yajirimaison.com | Instagram: @yajirimaison


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