I 9 migliori Chinatown del mondo (e come si posiziona Milano)

Cari amanti delle Chinatown, sappiamo perché le visitate: per il cibo, per il fascino di immergersi in un’atmosfera diversa o per quel pizzico di nostalgia che si prova quando si hanno radici cinesi. Ma, chiunque voi siate, bisogna riconoscere che molte Chinatown svolgono un ruolo importante nelle città che le ospitano. Alcune ne diventano persino parte dell’anima, intrecciandosi così profondamente con il tessuto urbano che, senza di loro, la città non sarebbe più la stessa.

Una grande Chinatown non è mai soltanto una presenza decorativa. È la testimonianza viva di una comunità che ha percorso per migliaia di chilometri, ha messo radici in un terreno sconosciuto e ha costruito un luogo a cui appartenere, aprendo una ravioleria e un tempio alla volta.

Ecco quindi nove delle migliori Chinatown del mondo, ordinate liberamente per storia, importanza e pura capacità di resistere nel tempo. Una di queste (sì, Dubai) stravolge completamente le regole. E lungo tutto il viaggio ci accompagna, discretamente, la domanda che ci sta più a cuore: come si confronta la nostra Via Paolo Sarpi con questi giganti globali?

Migliori Chinatown al Mondo - San Francisco, USA

1. San Francisco, USA

Il peso massimo in assoluto. La Chinatown di San Francisco è una delle più grandi fuori dall’Asia e la più antica del Nord America, con radici che risalgono alla metà del XIX secolo, ancora forte e vitale in un’area di circa 24 isolati. Attraversate il Dragon Gate (la Porta del Drago), perdetevi lungo Grant Avenue e programmate la vostra visita in concomitanza con una delle sfilate del Capodanno Lunare più celebri al di fuori dell’Asia.

E per quanto riguarda quell’iconico stile architettonico con i tetti a pagoda? In realtà fu una vera e propria strategia di sopravvivenza: all’inizio del Novecento, San Francisco puntava ai preziosi terreni di Chinatown, mentre la comunità cinese subiva una forte discriminazione. La risposta fu ricostruire il quartiere in uno stile ricercato, trasformandolo in un simbolo troppo prezioso per essere cancellato. Il documentario Missing Chapter di Vox racconta questa storia molto meglio di noi: Il motivo sorprendente dietro l’estetica di Chinatown.

Migliori Chinatown al Mondo - Bangkok (Yaowarat), Thailand

2. Bangkok (Yaowarat), Thailandia

Se San Francisco rappresenta una lezione di storia, Yaowarat è un sogno febbricitante. La comunità cinese di Bangkok fu insediata nell’area di Sampheng nel 1782, e la stessa Yaowarat Road fu aperta intorno al 1890. Oggi è un rito notturno fatto di neon, gioiellerie ricolme d’oro e street food pazzesco (è anche la protagonista della foto di copertina dell’articolo): granchio saltato nel wok, boat noodles e mango sticky rice, mangiati rigorosamente stando in equilibrio su uno sgabello di plastica.

È anche la patria di alcuni dei cibi premiati dalla Guida Michelin più economici del pianeta: una manciata di bancarelle di Yaowarat vanta il sigillo Bib Gourmand pur facendo pagare meno di 150 baht (circa 4 €) a piatto. Una leggendaria ciotola di zuppa di noodles guay jub piccante al pepe vi costerà a malapena più di un euro.

Curiosità italiana: Cesare Cremonini ha girato il video de “La nuova stella di Broadway” proprio a Bangkok, non a New York. Una canzone che prende il nome da Broadway, filmata in Thailandia, semplicemente perché la scelta più ovvia sarebbe stata troppo ovvia.

Migliori Chinatown al Mondo - Manila (Binondo), Filippine

3. Manila (Binondo), Filippine

Il detentore del record mondiale: la Chinatown più antica del mondo. Binondo fu fondata nel 1594 dalle autorità coloniali spagnole come insediamento per gli immigrati cinesi, molti dei quali convertiti al cattolicesimo, su un appezzamento di terra proprio di fronte al fiume Pasig, al di fuori della città murata di Intramuros. Oltre quattro secoli dopo è ancora un quartiere commerciale in piena attività e il cuore pulsante della vita filippino-cinese (Tsinoy), tra chiese secolari, commercianti d’oro ed erboristerie di medicina tradizionale.

Venite per la storia, restate per il cibo: hopia sfogliate, lumpia freschi, ravioli a dozzine e vecchi ristoranti a conduzione familiare che preparano una cucina cantonese-filippina che non potrete assaggiare in nessun’altra parte del mondo. Uno dei modi più deliziosi per perdersi piacevolmente a piedi.

Migliori Chinatown al Mondo - New York (Manhattan) USA

4. New York (Manhattan), USA

Densa, rumorosa e profondamente cinematografica, la Chinatown di Manhattan è uno dei quartieri cinesi più ripresi sulla faccia della terra. Si trova a Lower Manhattan, a pochi isolati da Wall Street e dalle torri del Financial District, con Broadway che corre lungo il suo confine occidentale. Questo crea un contrasto quasi surreale: negozi di noodles tirati a mano, farmacie di erbe tradizionali e vetrine fumanti di ravioli che vivono all’ombra della finanza globale.

Essendo una delle enclavi cinesi più antiche e ricche di storia dell’emisfero occidentale, è stata la prima tappa per generazioni di nuovi arrivati e rimane un’ancora culturale e commerciale per l’intera città; non solo un quartiere, ma parte integrante dell’identità di New York, sebbene l’aumento degli affitti e la gentrificazione siano una parte reale del suo presente. E non è affatto l’unica comunità cinese di New York: Flushing nel Queens, oltre a Sunset Park e Bensonhurst a Brooklyn, costituiscono enormi capitoli della storia moderna.

Migliori Chinatown al Mondo - London (Soho), UK

5. Londra (Soho), Regno Unito

Piccola ma potentissima. Concentrata attorno a Gerrard Street nel West End, proprio in mezzo al quartiere dei teatri, la Chinatown di Londra stipa vetrine con anatra arrosto, sale da tè per il dim sum, pasticcerie e file per il bubble tea in pochi vicoli pedonali, delimitati da elaborati portali paifang.

È nata dalla migrazione cantonese del dopoguerra, in gran parte proveniente da Hong Kong, ed è la sede di una delle più note celebrazioni del Capodanno Lunare fuori dall’Asia. La versione di Soho è però più “giovane” di quanto si possa pensare, essendosi formata negli anni ’50; la Chinatown originaria di Londra era cresciuta decenni prima nei moli dell’East End di Limehouse, finché i bombardamenti della guerra e la riqualificazione urbana non la dispersero.

Migliori Chinatown al Mondo - Lima (Barrio Chino), Peru

6. Lima (Barrio Chino), Perù

La carta a sorpresa che difenderemo per sempre. Lima vanta una delle comunità cinesi più antiche e influenti dell’America Latina, con radici che affondano nelle ondate di lavoratori cantonesi arrivati a partire dalla metà dell’Ottocento.

Il suo Barrio Chino si sviluppa attorno a Calle Capón (a cui si accede attraverso un arco cinese rosso e oro donato dalla comunità), e ha regalato al mondo il chifa, la cucina cino-peruviana così amata da essere diventata parte del patrimonio gastronomico nazionale, con ristoranti chifa oggi presenti in quasi tutte le città del Perù. L’influenza è ancora più profonda: il lomo saltado, un assoluto classico peruviano, porta una chiara firma cinese nell’uso della tecnica del wok e della salsa di soia. Una vera e propria fusione culturale fatta a regola d’arte.

Migliori Chinatown al Mondo - Melbourne, Australia

7. Melbourne, Australia

L’orgoglio dell’Emisfero Australe. Attraversando il cuore del CBD lungo Little Bourke Street, la Chinatown di Melbourne è l’insediamento cinese continuo più lungo del mondo occidentale, risalente alla corsa all’oro degli anni 1850, quando i minatori cinesi chiamavano il Victoria “Nuova Montagna d’Oro” (San Francisco era la più vecchia “Montagna d’Oro”).

Oggi la strada copre l’intero spettro culinario: dal classico yum cha cantonese alla focosa cucina del Sichuan, dall’hotpot alla cucina del nord della Cina, riversandosi nei suggestivi vicoli storici. Il suo Chinese Museum ospita anche il drago processionale cinese più grande del mondo, il che la dice lunga su quanto seriamente questa città prenda il Capodanno Lunare.

Migliori Chinatown al Mondo - Singapore (Kreta Ayer)

8. Singapore (Kreta Ayer)

Ecco il colpo di scena che rende Singapore unica: questa è una Chinatown all’interno di un paese che è già composto per circa tre quarti da cittadini di etnia cinese. Funziona quindi meno come un’enclave in terra straniera e più come un quartiere storico, un promemoria preservato di dove la comunità ha avuto inizio. I suoi confini furono tracciati per la prima volta dagli inglesi nel piano urbanistico di Raffles del 1822, che divideva in zone la giovane colonia per etnia, riservando questo tratto agli immigrati cinesi in arrivo dal Fujian e dal Guangdong.

Il Chinatown Complex è il più grande hawker centre (centro di cibo di strada) di Singapore, con centinaia di bancarelle, ed è qui che un piatto preso in una bancarella di pollo alla salsa di soia (in passato premiata con una Stella Michelin) può costare meno del vostro caffè in aeroporto. Cibo economico, sapore eccezionale. È anche un’istantanea del perfetto mix dell’isola: il grandioso Tempio della Reliquia del Dente di Buddha e il tempio hokkien Thian Hock Keng si trovano vicino allo Sri Mariamman, il tempio indù più antico del paese, tutti nel raggio di pochi isolati.

Migliori Chinatown al Mondo - Dubai Mall Chinatown, EAU

9. Dubai Mall Chinatown, EAU

E ora veniamo all’eccezione voluta. La “Chinatown” di Dubai non è affatto un quartiere, ma un distretto indoor a tema all’interno del Dubai Mall, inaugurato all’inizio del 2023 al primo livello, vicino alla pista di pattinaggio. Pensate a gigantesche statue di panda, neon in stile Kowloon, una spa di medicina cinese e un’area ristorazione (food court) stipata di pesi massimi come Haidilao e un avamposto di Hawker Chan. È il prodotto dei fiorenti legami tra Cina ed Emirati Arabi Uniti e di un’enorme domanda locale di cibo cinese, non certo di una comunità di immigrati che mette radici.

Per una versione più vicina alla realtà, Dubai aveva già il Dragon Mart, un vasto complesso all’ingrosso a forma di drago pieno di commercianti cinesi situato in periferia. Ma come patinata lettera d’amore con l’aria condizionata alla cultura gastronomica cinese (a 45 gradi all’ombra), la versione del centro commerciale fa assolutamente il suo dovere. Le abbiamo dedicato un articolo completo proprio come apripista della nostra serie Le Chinatown del Mondo: La Chinatown del Dubai Mall, con altre destinazioni in arrivo.

Il Verdetto e dove si colloca Milano?

Per la storia, vince Binondo. Per la pura grandezza e fama, San Francisco. Per l’esperienza del cibo puro, è un testa a testa tra Bangkok e Singapore, e saremmo felici di perdere quel dibattito pur di continuare ad assaggiare tutto.

La Chinatown di Milano intorno a Via Paolo Sarpi non gioca nello stesso campionato dei giganti della corsa all’oro. I suoi primi migranti provenivano dalla provincia dello Zhejiang, per lo più dalla zona di Wenzhou, e hanno costruito la comunità sul tessile, sulla pelletteria e sul commercio all’ingrosso. È molto più piccola delle icone globali. Ma potrebbe essere il luogo più organicamente integrato di questa intera lista, dove la vita quotidiana cinese e milanese si sovrappongono realmente invece di essere messe in scena a beneficio dei turisti.


La serie non si ferma qui, date un’occhiata ai nostri articoli culturali tra cui la serie World’s Best Chinatown. Diteci in quale Chinatown vorreste che vi accompagnassimo la prossima volta su @chinatownmilano.it, e se Sarpi è casa anche per voi, ci vediamo per strada!

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